Ragazza convinta
" La maestra ci diede un libro da leggere, dannoso per noi perché
anticristiano.
Io pensai che in quel caso dovevo obbedire a Dio piuttosto che alla maestra.
Perciò, dopo aver letto qualche pagina, lo misi via. Arrivò il giorno in cui
dovevamo presentare il riassunto del libro. Entrai in classe, pregai a bassa
voce dicendo: "Per te, Gesù". Poi per mostrare la mia benevolenza alla maestra,
ho cancellato per bene la lavagna.
La lezione cominciò con la domanda:" Chi non ha letto il libro?" Alzai la mano e
dissi che non l'avevo letto.
La maestra, sorpresa, mi chiese se soltanto non l'avessi finito. No, maestra,
non l'ho letto per niente". Sorpresa ancora di più, me ne chiese il motivo.
Risposi:" Penso che questo libro sia inadatto per noi". Temevo che le compagne e
i compagni fossero decisamente contro di me nella discussione. Invece, al
contrario, scoprì che tutti erano d'accordo con me.
Mi rallegrai moltissimo che tutti i ragazzi e le ragazze, più grandi di me,
perché sono la più piccola della classe, mi avessero appoggiato. La maestra,
rivolgendosi a me disse." Edna, voglio rispettare la tua opinione e perciò non
ti metterò il voto". Sentendo le sue parole mi convinsi che il mondo ha bisogno
non tanto di ragazze che educatamente dicono sempre di si, ma di quelle
coraggiose che vivono per Dio.
Tornata a casa, ringraziai Gesù per ciò che era successo a scuola, perché era
stato lui a darmi la forza per esprimere la mia opinione.
Più tardi quel libro fu tolto dai programmi scolastici".